LEVON VINCENT – NS – 09 Self-Titled LP

polpetta
Tempo di lettura: 3' min
13 febbraio 2015
Review 4 U, Waxview

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Novel Sound, 2015

Levon Vincent, dopo la pubblicazione di Anti-Corporate Music singolo uscito a metà Gennaio 2015, ha debuttato su LP Lunedì 9 Febbraio 2015 tramite un link per scaricare il disco gratuitamente via WeTransfer, link che verrà disattivato fra poche ore rendendo l’acquisto l’unico modo per procurarsi l’album.
Dopo una serie di EP pubblicati soprattutto per Novel Sound (la sua etichetta) ma anche per Ostgut Ton, Deconstruct Music (label di NY sua e di Anthony Parasole) e Underground Quality (etichetta di Jus-ED), Levon pubblica il suo primo LP dopo più di quindici anni di attività.
L’album segue in modo naturale il percorso finora tracciato dal musicista che rimane fedele al suo suono grezzo e “sporco”, un buon funk (come attitudine, non come suono) e una ricerca continua delle sintesi più limpide gli consentono di sviluppare un’ora e un quarto di tessuto sonoro in cui il beat in 4/4 appare quasi come una cosa secondaria.
La partenza quasi disco di The Beginning è un chiaro tributo al Synth-Pop degli anni ’80 che probabilmente è più palese nel secondo brano, Phantom Power, che viene oscurato da un treno Industrial cupo e rozzo come Junkies on Herman Strasse; Industrial e Dark sono grandi fonti di ispirazione per Levon Vincent che, a cadenza circa settimanale, sulla sua pagina facebook pubblica tracklist piuttosto variopinte che includono brani Post-Punk, New Wave e Dark.
Procedendo troviamo il brano con il titolo probabilmente più azzeccato dell’album Launch Ramp To The Sky, un beat elementare rincorso dal giro arioso di quello che sembra uno xilofono e che negli ultimi minuti cambia faccia, un’evasione beat-less del nostro che delira in un sovrapporsi di synths, pads e un campione vocale che ossessivo ci accompagna al tributo a Mona, l’amato gatto di Levon, ricordato con For Mona, my beloved cat_Rest in peace.
I due brani che seguono sono legati alla scena deep più europea che statunitense, Her Light Goes Through Everything e Black Arm w/Wolf sono forse i primi due momenti del disco che hanno davvero l’intenzione di fare ballare l’ascoltatore e in cui si sente il frutto del rapporto con Berlino e la musica dei suoi club, città in cui si misura e collabora con la Ostgut Ton. Confetti probabilmente è il momento che mi ha entusiasmato di meno, un ritmo four-on-the-floor abbastanza ossessivo, un giro monotono e un campione vocale o meglio, una vocale, ripetuta all’infinito, ma è una cosa su cui si può chiudere un occhio, visto il trittico finale; Anti-Corporate Music, Small Whole-Numbered Ratios, Woman Is An Angel, si ritorna in territorio industrial, pagando tributo a Detroit e chiudendo con il brano (a mio parere) più bello del disco: il connubio tra Detroit, New York e Berlino, geograficamente non molto vicine ma tutte e tre legate dai suoni che le hanno contraddistinte negli ultimi 30 anni.

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Disponibile nelle versioni di 11 file digitali o nella edizione del quadruplo vinile :

Tracklist:

A1. The Beginning

A2. Phantom Power

B. Junkies On Hermann Strasse

C. Launch Ramp To The Sky

D1. For Mona, My Beloved Cat_Rest in peace

D2. Her Light Goes Through Everything

E1. Black Arm W/Wolf

E2. Confetti

F. Anti-Corporate Music

G. Small Whole-Numbered Ratios

H. Woman Is An Angel

Ascolti consigliati:

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Daywalker + CFSupersonic Transportation (L.I.E.S., 2014)

WORDS BY AL DREA

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