La musica che ti emoziona: Pietro Berselli e Levante al Rise Festival, Padova.

nicol
Tempo di lettura: 2' min
16 settembre 2015
Festival, Review 4 U

Pietro Berselli: l’avevamo conosciuto come l’artista solitario che gioca magistralmente con suono e parole e l’abbiamo ritrovato sul palco del Rise Festival (Padova) in compagnia di Edoardo Bitta alla chitarra, Roberto Obici alla batteria e Marco Sorgato al basso. Una formazione arricchita, suoni esagerati, una voce potente la sua, emozioni forti che vengono trasformate in musica. Complice una nebbia artificiale e giochi di luci l’atmosfera é quella del sogno: uno di quei sogni tetri, un po’ dolorosi dove ognuno di noi trova il suo spazio venendo ipnotizzato, catturato. Quattro abili burattinai quelli che padroneggiano il palco e noi, marionette inermi, non possiamo che goderci il loro live consapevoli delle emozioni che ci stanno regalando. Un live tutt’altro che debole, un’esplosione di molecole che inebriano.

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In pochi minuti lo scenario cambia, il fumo denso scompare lasciando spazio alla maestosa scritta luminosa che annuncia l’arrivo della cantautrice siciliana: Levante.

“Credo fortemente in una sola felicità, quella dettata dall’amore verso se stessi. Imparare ad amare se stessi, rispettarsi, rispettare gli slanci impulsivi dettati dal battito del cuore, distanti dai labirinti celebrali in cui siamo soliti perderci, é il primo passo verso il raggiungimento della felicità.”

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E con questo credo laico si presenta a noi. La mia passione per questa artista é innegabile ma dal calore e dal trasporto della folla deduco che non sono l’unica a pensarla in questo modo. Levante in concerto é camaleontica: grintosa, angelica, passionale, espressiva, una vera e propria bomba a mano. Canta di amori, di disillusioni, di addii e il pubblico la segue cantando con lei. Perché parliamoci chiaro ognuno di noi si è rispecchiato in una delle sue canzoni, ognuno di noi si é domandato dove va a finire tutto l’amore di una storia d’amore piangendo lacrime asciutte. Non manca nulla: ‘Abbia Cura di te’ e ‘Manuale Distruzione’, il vecchio e il nuovo. La temperatura di questo sabato settembrino sembra essersi alzata: c’è chi canta a squarciagola, chi batte le mani seguendo il ritmo di ogni singolo pezzo, chi balla, chi scatta foto a più non posso e poi c’è lei, Claudia, che ringrazia il suo pubblico per il calore e l’affetto regalatole. Grazie Levante per esserti presa cura di noi e grazie anche a Pietro Berselli e alla sua band, un brindisi a voi!

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