Istantanea Ensemble al Jazz Club di Ferrara: sperimentare divertendo

elena-bertelli
Tempo di lettura: 2' min
12 dicembre 2019
Gallery, Review 4 U
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Il lunedì a Ferrara ha un sapore diverso.

Già, perché non è solo il giorno che ti prende a schiaffi per svegliarti dal torpore del weekend, ma è anche il momento in cui il Torrione apre le porte con prezzi popolarissimi per accogliere al Jazz Club un pubblico squattrinato ma desideroso di esplorare e conoscere le novità che si affacciano nel mondo della musica, non solo Jazz. E lo scorso lunedì la novità aveva il nome di Istantanea Ensemble.

L’ultima volta che vi avevamo portati al Jazz Club di Ferrara è stato lo scorso Natale quando, con Dj Rocca e la crew di Reverb, è stato trasformato in un disco club. Ma, questo 9 dicembre, la programmazione prevedeva qualcosa di ben diverso: il concerto di una formazione di recente costituzione, musiche inedite nate da queste parti, a dimostrazione del fatto che il Torrione non è solo un luogo in cui esibirsi e suonare per un pubblico ma anche un laboratorio di sperimentazione e ricerca, inserito in un importante network di istituzioni musicali con cui il Jazz Club collabora. Sì, perché l’Istantanea Ensemble è un gruppo di musicisti provenienti dall’Orchestra Senza Spine che, unito dalla volontà di esplorare i linguaggi musicali contemporanei, ha trovato i propri spazi di sperimentazione tra il Mercato Sonato di Bologna e il Torrione di Ferrara.

La spinta creativa di questo gruppo nasce dalla volontà di esprimersi attraverso composizioni originali legate ai linguaggi della contemporaneità, andando oltre quelli che sono i confini del conservatorio o dell’accademia per affrancarsi dalle etichette e sentirsi liberi di far nascere imprevedibili cortocircuiti con i mondi dell’improvvisazione, dell’elettronica e della danza.

Così, in un’ora e mezza di performance, i componenti di Istantanea Ensemble si sono alternati sul palco, interpretando 10 componimenti musicali, scritti per loro da 9 autori. 10 ‘piece’ che ci hanno trasportati in situazioni strambe, calandoci in personaggi o ambienti sonori. Ogni brano una formazione diversa, dal più ricco, che comprende l’ensemble al completo:

Tommaso Ussardi, direzione
Massimo Ghetti, flauto e flauto basso
Daniele D’Alessandro, clarinetto e clarinetto basso
Denis Zardi, pianoforte
Pietro Fabris, violino e viole
Alma Napolitano, violino
Giuseppe Franchellucci, violoncello
Jordi Tagliaferri, percussioni

per arrivare a quello più scarno ma non per questo meno complesso o meno espressivo. Gli autori dei brani musicali, Alfonso Santimone, Piero Bittolo Bon, Beppe Scardino, Achille Succi, Francesco Bigoni, Dimitri Sillato, Denis Zardi, Gioia Gurioli e Domenico Caliri, hanno saputo, attraverso il dialogo, il contrappunto, le scale, le pulsazioni irregolari e le intensità più diverse, rendere in musica episodi colorati, avvincenti e sempre divertenti, capaci di suggerire all’ascoltatore immagini di vita quotidiana, di un uomo che fa i conti con la tecnologia, con un avversario o con lo scatenarsi dei fenomeni naturali.

E i musicisti non sono stati da meno. Osservarli all’opera è stato un vero godimento. Sarà che sembravano davvero molto affiatati e divertiti, sarà che la necessità di ottenere suoni particolari richiede sforzi e movimenti insoliti – passi di danza non codificati – ma i brani suonati da Istantanea Ensemble hanno stupito per bravura di esecuzione, per spontaneità e naturalezza dei movimenti, che hanno aiutato a scaldare l’atmosfera e far sentire il pubblico coinvolto.

Per conoscere il programma dei prossimi mesi, clicca qui.

 

Photo: Richard Giori

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