Il nuovo album di BIANCO • Guardare per aria

nicol
Tempo di lettura: 2' min
23 febbraio 2015
Hipsteria/Indieria, Review 4 U

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Conoscere Bianco, lo ammetto, é stata una casualità. Il classico ‘zapping’ annoiato su youtube, qualche canzone nuova, tanti vecchi e stra consumati pezzi, una giornata storta ed eccole lí le parole che mi hanno incuriosito: “fai di me ciò c’è vuoi, tanto io resto (uoh-oh-oh-oh-oh) dell’idea che non avrei altro modo di star peggio (uoh-oh-oh-oh-oh).” Era il 2011 e il pezzo in questione ‘Mela’, primo singolo di Alberto. Il cantautore torinese debutta con la resurrezione di INRI, nota etichetta discografica indipendente. Dire che ha stuzzicato un pò tutti con le sue canzoni semplici e intrinse di una verità e quotidianità disarmante é innegabile: dopo pochi mesi MTV New Generation lo nomina artista della settimana, un tour italiano, un nuovo disco nel 2012, diverse collaborazioni con artisti italiani (Dente, Le luci della Centrale Elettrica, Linea 77, solo per nominarne alcuni), la partecipazione agli MTV Days nel 2012 e l’apertura del tour estivo nel 2013 di Niccolò Fabi. Ed ora arriva col suo terzo disco ‘Guardare per aria’, uscito il 3febbraio 2015 per INRI. É il risultato di una serie di collaborazioni ed esperienze che lo hanno visto coinvolto negli ultimi mesi: la produzione del disco d’esordio di Levante, il sodalizio con Niccolò Fabi e collaborazioni con artisti del calibro dei Velvet e Max Gazzé. Il primo singolo é già una bomba, si tratta del duetto con l’amica e artista magnifica Levante: ‘Corri corri’. Un inno alla fuga, una corsa dai mali e dai problemi che stazionano nella vita di ognuno di noi. Un susseguirsi di voci e staffette canore questo suo ultimo album. Nove canzoni da gustarsi nell’intimità della propria stanza lasciando fuori tutto il resto, un sottofondo musicale perfetto per un viaggio in treno dove complici arrangiamenti ricercati e testi diretti ti sentirai forse più leggero. Una di quelle leggerezze che quasi ti cullano, poesia ed emotività che ti fanno entrare nel suo mondo e lo fanno sentire anche un pó il tuo. Bianco é così: non pretende stupire con effetti straordinari. È spontaneo, ama arrivare dritto al punto, tirar fuori quel lato sensibile che si cela sotto la corazza del cinico più cinico. Scrive belle canzoni (oramai lo sappiamo da anni) e lo fa basandosi sulle proprie emozioni. In ‘Guardare per aria’ c’è tutto quello che si potrebbe desiderare: dall’elettronica in ‘Drago’ all’amore (quello vero) in ‘Aeroplano’, passando per l’impronta della scuola romana in ‘Le dimensioni contano’; il tema del viaggio, la malinconia, l’insicurezza e tanto altro sono le tematiche che tingono questo disco di spontaneità e naturalezza. La scena emergente torinese ci regala chicche uniche e noi, da brave divoratrici di buona musica, non possiamo che esserne felici.

Tracklist :

1. Filo d’erba

2. Volume

3. Corri corri

4. Drago

5. Aeroplano

6. Almeno a Natale

7. Quello che non hai

8. Le dimensioni contano

9. Le stelle di giorno

WORDS BY NICOL FORMIGNANI

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