Tekashi 6ix9ine: il futuro del rapper americano è sempre meno roseo

richard
Tempo di lettura: 2' min
27 febbraio 2019
News
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Allo stato attuale il rapper americano Tekashi 6ix9ine è ad un bivio, ed entrambe le direzioni non portano a nulla di buono

Sono tempi duri per Daniel Hernandez, conosciuto ai più come Tekashi69, Tekashi 6ix9ine o più semplicemente 6ix9ine. Per il rapper newyorkese – balzato agli onori della cronaca verso la fine del 2017 con il singolo Gummo – si stava prospettando una promettente carriera, salvo poi finire in un turbinio di guai giudiziari. Classe 1996, bisogna dargliene atto: in poco tempo è riuscito a collezionare una sfilza di casini con la legge da far invidia anche ai migliori Chris Brown e 50cent.

Non pago di aver collezionato ancora minorenne alcune condanne per spaccio di eroina, nel 2015 ha pensato bene di divulgare alcuni filmati in cui faceva sesso con una ragazzina (all’epoca dei fatti tredicenne) che gli sono valsi un’altra condanna per reati a sfondo sessuale. Questo prima di farsi carico anche delle recenti accuse di racket, cospirazione, uso di armi da fuoco, traffico di narcotici e altri crimini vari. Tutto questo pot-pourri di nefandezze è costato a Tekashi l’arresto nel novembre 2018 come parte di un giro di vite sui Nine Trey Bloods, una gang di New York accusata di sparatorie multiple e spaccio di droga. E della quale ovviamente faceva parte anche 6ix9ine. Di tutti i reati contestatigli si è dichiarato colpevole di nove capi d’accusa, rischiando così una condanna da un minimo di 47 anni all’ergastolo. Tra le varie ammissioni c’è anche quella di aver ingaggiato qualcuno per sparare al rapper Chief Keef.

(continua sotto)

Tekashi 6ix9ine

Da qualche mese si attendevano notizie sulla sua sorte ormai segnata quando dal tribunale è trapelata la notizia che 6ix9ine abbia deciso di patteggiare collaborando così con i federali e testimoniando davanti al Grand Jury. Il Procuratore degli Stati Uniti nel distretto di New York ha deciso così di non perseguire momentaneamente Takashi per i nove reati di cui si è dichiarato colpevole inserendolo in un programma di protezione testimoni. Oltre ad infliggere un notevole danno alla gang dei Nine Trey Blood, le sue dichiarazioni potrebbero scontargli parecchi anni di prigione.

Ora non è chiaro a quanto ammonterebbe questo sconto di pensa poiché la sentenza non arriverà prima dell’anno prossimo. Però se da una parte questo accordo coi federali diminuirebbe il suo soggiorno nelle patrie galere, dall’altra gli è valsa un’altrettanto considerevole sfilza di minacce di morte. Il suo atteggiamento da snitch (infame, nel gergo malavitoso – NdR) non è stato infatti ben digerito da diversi nomi del music business come 50 Cent, Meek Mill, Boosie Badazz e pure Uncle Murda con cui ha collaborato nel brano Get The Strap, insieme a 50 Cent e Casanova. Ne tantomeno da tutti i membri della sua ormai ex-gang che gliel’hanno giurata.

Insomma alla luce di questi nuovi sviluppi, se anche riuscisse a scontare solo alcuni anni in prigione finirebbe comunque per farsi terra bruciata attorno. Oppure nella peggiore delle ipotesi finire il resto della sua vita a guardarsi le spalle. Non ci resta altro che aspettare per saperlo.

 

 

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