Fabio Monesi @ Terrace vol. III: l’inizio dell’autunno caldissimo di roBOt

polpetta
Tempo di lettura: 2' min
12 settembre 2019
Gallery, Review 4 U
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Poche gocce di pioggia e poi i vinili di Fabio Monesi a risuonare sotto un cielo di nuovo chiaro

 

Venerdì, sulla terrazza della Ex Gam abbiamo salutato la fine dell’estate festeggiando l’arrivo di un autunno musicale che non deluderà.

 

Terrace è l’appuntamento estivo che roBOt ha pensato per accontentare la voglia di far festa di chi resta in città, senza rinunciare alla qualità delle proposte musicali. Dopo Khalab e Paula Tape, le terrazze di Bologna hanno ancora voglia di sperimentare. Non potevamo mancare all’appuntamento con l’ultima nottata all’aperto, prima di richiuderci al calduccio dei locali della stagione che verrà. Tra l’apertura sempre gustosa di Edoardo Mazzilli e una chiusura mossa al punto giusto curata dai resident RBT Sound System, sono volate via due ore di continue sorprese, regalateci da Fabio Monesi, dj milanese di stanza a Londra, arrivato a Bologna con solo vinile.

(continua sotto) 

Fabio Monesi roBOt terrace

Quello di venerdì è stato un viaggio tra continenti lontani e attraverso epoche diverse, partendo da quando molti di noi a ballare davanti alla console nemmeno eravamo nati. Era il 1979 quando i fratelli Mael, in arte Sparks, hanno rilasciato Beat the Clock, solo 4 anni dopo usciva Blue Monday, accolto sempre con favore dal pubblico, in tutta la sua cupa rassegnazione. Raccontato così citando solo qualche disco qua e là, potrebbe sembrare un percorso lineare, eighties e britannico, se non fosse che tra i primi dischi messi da Fabio Monesi abbiamo sentito girare Night drums, una liberazione tribale di produzione molto più recente, firmata Dj Duke, per arrivare a pezzi molto più dritti e techfunk sul finale.

And I still find it so hard
To say what I need to say

L’impressione è che ci sia ancora una gran parte di mondo da esplorare per questo dj ancora così giovane e che stia cercando il modo giusto di dirci tutto quello che sente e non c’è nulla di male se ciò rende così piacevole ascoltare i dischi che propone con il sorriso sulle labbra di chi sta facendo qualcosa per puro piacere e per il piacere del suo pubblico. Saper spaziare tra sonorità tanto diverse, accompagnare il dancefloor tra le mille sfumature dell’elettronica, senza mai una pausa, un momento di incertezza o di spaesamento è una qualità che riconosciamo a Fabio Monesi e durante il suo set nella serata di Terrace, si è espressa per la gioia di tutti i presenti. Non abbiamo mai smesso di ballare, accompagnati verso la chiusura da RBT Sound System, la coppia che sa sempre come portare il testimone al traguardo e mandarci a dormire appagati, fino al prossimo appuntamento con roBOt.

Un riassunto delle prossime puntate:

>venerdì 13 settembre: Textures vol. III @ Giardini del Baraccano – ingresso gratuito, iscrizione obbligatoria qui.

>sabato 12 ottobre roBOt Festival preview @ Palazzo Re Enzo

>venerdì 25 e sabato 26 ottobre roBOt Festival @ Ex Gam e Spazio DUMBO

 

Ph: Richard Giori / Words: Elena Bertelli

 

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