Apparat ha vinto il premio David di Donatello come miglior musicista

per la colonna sonora del film Capri-Revolution di Mario Martone

richard
Tempo di lettura: 2' min
28 marzo 2019
News
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È la prima volta un artista di musica elettronica vince il David di Donatello come miglior musicista

Ieri sera a Roma si è svolta la cerimonia di premiazione della 64ª edizione dei David di Donatello, trasmessa in diretta su Rai 1 e presentata dal coloratissimo Carlo Conti. Per chi ancora non lo sapesse (poichè vive probabilmente anni luce lontano dal pianeta Terra), il David di Donatello è un premio cinematografico italiano. Viene assegnato dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie e prende il nome dalla celebre statua omonima, una cui riproduzione in miniatura viene assegnata ai vincitori durante la cerimonia di premiazione. Insomma per farla breve sono i ‘premi oscar’ italiani.

Durante la serata sono stati premiati attori, produttori, registi, anche se non poi così numerosi vista la quasi totale egemonia di Matteo Garrone e del suo Dogman e di altri quattro film tra i quali Loro di Paolo Sorrentino, Capri-Revolution di Mario Martone, Sulla mia pelle di Alessio Cremonini e Chiamami col tuo nome di Luca Gadagnino. Ma sono due le nomination che più ci hanno sorpreso durante la serata, ossia quelle di Sascha Ring – conosciuto ai più come Apparat – per miglior canzone originale e miglior musicista. Ed è proprio in quest’ultima categoria che ha vinto l’ambito premio David di Donatello per il film Capri-Revolution.

(continua sotto)

david donatello apparat

Già, perchè l’artista tedesco ha curato tutta la colonna sonora del film di Mario Martone, col quale aveva già lavorato nel 2014 per Il giovane favoloso. Ma sopratutto è la prima volta che un artista di musica elettronica viene premiato con l’onoreficenza più alta del cinema italiano.

Dopo aver ritirato la statuetta, Apparat ha ringraziato prima di tutto l’Italia: “vengo da tanto tempo in Italia, tutte le volte mi è piaciuto e alla gente piace quello che faccio. Adesso ho un premio che lo dimostra” – ha poi aggiunto – “Devo ringraziare Mario per essere stato un regista che ha fatto sentire tutti come un gioco di squadra, un lavoro di collaborazione”. Dopodichè visibilmente emozionato ha lasciato il palco per tornare al suo posto.

Un premio decisamente importante per il nostro Sascha che speriamo di rivedere presto. Anche se nel frattempo possiamo comunque goderci tranquillamente il frutto delle sue ultime fatiche musicali.

 

Richard Giori
(Foto di copertina: Getty)

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