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SPHERE NYE @ LINK BOLOGNA

Ci siamo, inizia il conto alla rovescia: tra il dolce e l’amaro, dopo quattro portate di cibo, accompagnate da abbracci e telefonate, continuiamo a festeggiare per un po’ e arriva il momento in cui bisogna iniziare a fare mente locale e ragionare su come arrivare al Link. Iniziamo a vagliare le opzioni: guidare? Non se ne parla. Taxi? Trovarne uno a quell’ ora sarebbe impossibile. Navetta? No, è già tardi. Quindi rimane un’ultima e unica possibilità: convicere un amico a guidare fino al club. A operazione riuscita, è l’1.20 AM del 1 gennaio 2018 e siamo davanti al Link, finiamo la nostra bottiglietta di alcol rubata dalla cena e ci dirigiamo verso l’ingresso. Ad attenderci la fila, che però scorre velocemente e in poco tempo siamo dentro. Ultima sigaretta e siamo pronti ad iniziare la serata. Entriamo e un’intensa luce blu arriva dallo stage principale: stiamo entrando in un universo parallelo. Decidiamo di fare un giro di perlustrazione, ma prima prendiamo un cocktail. Arriviamo al main stage WHP e LED X dove un bel gioco di luci blu e bianche accompagna Iommi di Led X mentre fa gli onori di casa, l’atmosfera è frizzante e per la prima volta dopo tempo, il soundsystem principale sembra essere ben regolato, un piacere per le orecchie. Saliamo al piano superiore, un altro bar, un altro cocktail, la fila non è mai troppa, per fortuna o sfortuna che sia. Decidiamo di andare allo stage di B.U.M. Qui l’ atmosfera è diversa, molto più intima. La sala è quella piccolina, dove basta un semplice neon rosso ma d’effetto, supportato da un gioco di luci blu a rendere il live dnb di Oxen ancora più accattivante. La vibe nella sala è molto accesa e a rendere il tutto ancora più personale c’è il loro soundsystem autocostruito, creato la scorsa primavera con ottimi risultati.  Ci spostiamo infine verso l’ultimo stage, quello di Timeshift.

Sphere-NYE-2018-at-LINK-Bologna-Parallax-Venue

Una loro caratteristica è l’utilizzo dei laser nelle serate, a scopo di rendere la situazione ancora più alienante e questa volta non hanno scherzato: luci verdi acido hanno avvolto la sala portandoti su un altro pianeta, rispettando a pieno la grafica dell’ evento, realizzata appunto da UAGB il loro grafico ufficiale. Qui assisto ad un set crescente dai primi due dj ospiti Max Miranda e Stephan Kraus a Goedel, Computer Numerical Control e Kobold della T/S family. Il b2b di chiusura sala, tra Kobold e CNC, ci fa sentire ancora una volta avvolti dal calore di casa grazie alla palpabile sintonia ed energia tra i due dj. Sono le 8 passate, le sale sopra chiudono e gli ultimi rimasti si dirigono verso il main stage ancora aperto. Sul palco i ragazzi di WHP che suonano un po’ di house prima di salutarci e augurarci buon ritorno a casa.
Questa volta per davvero solo uniti si vince!

words by Arianna Brogio


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The underground culture isn’t dead.


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