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A tu per tu con Dcdj Soulmind

Si dice che il tempo trascorra più velocemente facendo le cose per cui si prova maggiore soddisfazione e piacere.

Oggi sfruttiamo questo input indirizzandovi attraverso i passi di un artista che l’ 11 Novembre si esibirà nelle periferie Modenesi per il progetto indipendente “The Basement”, e siccome la data è ormai vicina cerchiamo di allietarvi l’attesa dedicandoci a qualche scambio di battute.

Enio Mariotti aka DcDj Soulmind é un artista bresciano influenzato fortemente dalle sonorità “Black” giunte in Italia (precisamente a Brescia nel ’80) grazie ad alcuni storici locali di cui parleremo successivamente e che ne hanno modellato il suono fino a tramutarla nella macro categoria “house” che ancora oggi ascoltiamo.

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Il Typhoon Club negli anni ’80.

A seguito di un background fondato sull’esperienza vissuta all’interno del boom delle tecnologie, della cultura club e dei sistemi di comunicazione, un promoter e dj quale Enio non poteva farsi sfuggire l’occasione di cavalcare l’onda dello sviluppo.

Questo avviene sia in termini musicali che in termini imprenditoriali; i locali che ne hanno chiesto la presenza sono innumerevoli e di ogni qualità, fino ad arrivare al Panorama Bar di Berlino, dove ha condiviso la consolle con l’amica Lakuti, Tama Sumo e con il colosso Louie Vega.

Oltre ad essere stato fondatore e direttore artistico del Disco Volante di Brescia, ne riprende lo spirito nel party bimestrale denominato “Bessie Smith” (in onore della cantante blues/jazz afro-americana) nell’osservatorio astronomico del Dude Club.
Attenzione perchè quanto segue è il frutto di una storia importante, segnata dai tanti e maldestri colpi che l’economia e la storia hanno sferrato alla cultura del club.

Sergio: “Leggendo le parole di Beppe Loda in questo bellissimo articolo di zero http://www.notteitaliana.eu/persone/beppe-loda/#beppe-loda, veniamo a conoscenza del Typhoon club di Gambara, del Cosmic e di tante altre realtà concorrenti con cui sappiamo hai dei legami emotivi, esattamente come con la scena musicale di matrice “black” di quei tempi.
Che effetto ti fà vedere le mutazioni che l’intrattenimento ha subito da allora ad oggi, soprattutto in questa sfera musicale?”

Enio: “Difficile spiegare. Quel fenomeno fu di forte e reale rottura, almeno quì nel nord Italia, fino ad arrivare anche nelle regioni centrali e all’estero. In modo inspiegabile. Oggi è tutto troppo diverso per fare paragoni. Ci sono fattori che hanno cambiato questo mondo per sempre (nel bene e nel male): in primis l’avvento di internet che, a mio avviso, ha molti lati positivi ma anche lati negativi. Oggi in molti casi manca la spontaneità e si segue quello che ha più hype o ciò che fà tendenza, a discapito della sana voglia di fare festa. Non vorrei sembrare nostalgico ma è la realtà. Mi fa piacere che continuino a esistere piccole sacche di resistenza come “The Basement” che organizzano Party, cercando di ricreare lo spirito iniziale dei Party underground, cioè: aggregazione, voglia di fare festa e ricerca nella musica.

dcdj dischi

S: “Parlando sempre di mutazioni, raccontaci come ha influito sulla tua carriera l’esperienza del Disco Volante, uno dei tuoi progetti più grandi”.

E: “Il Disco Volante è stato l’apice (in quegli anni) di un lavoro fatto sul territorio in vari modi. Io e altri DJ da anni lavoravamo nel sottobosco, con party e residenze in circoli privati cittadini e collaboravo con una radio indipendente locale a BS. Era ancora l’era pre social e tutto il lavoro di comunicazione veniva fatto per strada, tramite la radio o nei vari bar e locali. Quando è partito il progetto Disco Volante, che doveva essere l’ennesimo evento itinerante (da qui il significato del nome, perché atterrava e ripartiva, nome pensato da Valentina) invece ha trovato subito casa, proprio in quella location che ancora lo ospita. Personalmente a livello di crescita mi ha dato molto e mi ha portato a conoscere tantissimi DJ e produttori e, con alcuni di questi, si è instaurato un vero rapporto di rispetto reciproco e amicizia che va oltre alla musica: c’è molta considerazione per tutto il lavoro fatto.”

disco volante 2014

S: “Negli ultimi periodi sempre più organizzazioni tendono a spostare l’intrattenimento fuori dai club, come il “The Basement” appunto, che ti porterà a selezionare dischi in una location molto particolare delle periferie Modenesi: ti capita spesso di suonare in contesti simili? Trovi che ci sia meno possibilità di affrontare questi temi nei club?”

E: “Penso che portare un certo tipo di suono nei Club in Italia sia molto difficile. Anche le realtà più strutturate quando vogliono impostare le serate, seguendo una determinata programmazione musicale, sono costrette a cercare il giusto balance sulla proposta. Molte volte il pubblico fatica a recepire determinati suoni, a meno che in cartellone non ci siano personaggi che hanno un forte richiamo sul pubblico (e quindi sappiamo tutti che molte volte non è la musica che conta)  ma anche in questo caso, ormai non è così scontato.

È un lungo discorso, che andrebbe articolato su varie sfumature. Personalmente amo andare a proporre musica in location alternative (come DJ sono cresciuto in questi contesti). Quando non li conosco, prima di accettare mi informo bene sugli organizzatori e quale è lo spirito del Party e se le cose vengono fatte con cura, anche per quanto riguarda consolle e sound system. Cose per me essenziali. Su questa tipologia di Party vorrei citarne alcuni a cui sono particolarmente legato:

SEED, che si svolge nella provincia di Treviso e di cui Jabar ne è ideatore e resident;

CIPRIA (PD) di Alice Oceanicmood che usufruisce di una splendida Villa veneta;

ADULTS ONLY a Lecce, dove Dan Mela e Okee Ru (creatori e resident DJ) mi hanno ospitato in masserie da sogno e che usano solitamente per celebrare i loro Party.

S: “Anche fra i più giovani il richiamo alle tastiere vintage, alle ritmiche etniche e alle voci calde provenienti “dal mondo” è forte, hai in mente qualcosa per il prossimo futuro del Disco Volante o del tuo percorso personale?

E: “Penso che sia positivo che molti giovani si siano approcciati a questi suoni (credo che i giovani debbano sempre avere un occhio di riguardo anche sulla musica contemporanea, ovvero ciò che nel futuro sarà il loro vero background) e spero che la cosa continui a crescere con sempre più consapevolezza e non si disperda come una semplice moda.

Per quanto riguarda il mio ritorno al Disco Volante, lo sto interpretando come l’occasione di interfacciarmi con le giovani generazioni della mia città, sia con i DJ che con i dancers.

Come detto in precedenza, proporre un determinato suono per un club non è sempre facile, ma mi hanno chiamato per questo e fino a quando mi verrà concesso, questo sarà il mio compito e obiettivo all’interno di questo staff.

A livello personale, oltre a continuare di cercare la possibilità di spostarmi per poter proporre la musica che amo, voglio continuare sempre più a interfacciarmi con chi sto veramente bene come ho sempre fatto, lasciando in disparte amicizie di facciata e compromessi di comodo per trarne solamente vantaggio. Non hanno mai fatto per me.

S: “Abbiamo saputo anche della tua passione per la cucina (non è stalking, ma ci siamo informati per bene), per questo ti proponiamo un gioco: ad ogni primo piatto che menzioniamo ti chiediamo il titolo del pezzo che, secondo te, più gli si addice”:

Bucatini all’amatriciana:

https://www.youtube.com/watch?v=6aB8cilunxs

Spaghetti allo scoglio:

https://www.youtube.com/watch?v=NaLQ0LguB9I

Penne all’arrabbiata:

https://www.youtube.com/watch?v=v77Phgdj5a8

Tortiglioni alla crema di tofu:

https://www.juno.co.uk/products/spiral-deluxe-tathata/648217-01/

Grazie Enio.
Una bella persona.


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"Tra il più profondo caos che accomuna le metropoli con quello che anima gli spiriti dei suoi abitanti, non puó esservi altro che un linguaggio alternativo per evitare l'autodistruzione. Un linguaggio in grado di ricreare la pace. Per questo esiste l' intrattenimento." Dalle pubbliche relazioni alla produzione di eventi, passando attraverso l esperienza radiofonica. Background "techno based". Condivide opinioni dal 2013 (e idiozie da 21 anni prima).


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